mercoledì 21 dicembre 2011

Auguri malgasci

Ormai è Natale e io mi sento un po’ come Giuseppe e Maria: pellegrina
alla ricerca di una casa, di un luogo, di un angolo per accogliere il
Signore che viene..
Da quando gli esercizi spirituali dell’equipe missionaria sono
terminati, mi sono messa in viaggio.. è fomba (abitudine) prima di
lasciare il Madagascar passare dalle comunità conosciute e dalle
persone incontrate per fare il veloma: l’ultimo saluto, letteralmente
ad-dio. Qui i saluti sono molto importanti!! Fanno parte integrante
della relazione con l’altro.. anche quando ci si incontra per strada
alla domanda inona no vaovao? (cosa c’è di nuovo?) non scappa nessuno,
neanche noi vazaha (bianchi). I malgasci sono capaci di ripeterla
molte volte parchè qualcosa da raccontare c’è sempre..
E così, come tradizione vuole, mi sono messa in cammino: adesso mi
trovo a Manakara, nella comunità dei volontari per trascorrere un po’
di tempo con chi con me ha condiviso un pezzo di strada, credo il più
denso e gravido e misericordioso che abbia mai vissuto. Non potevo non
passare un’ultima volta..
Questo tempo di distacco non è facile. Fa male dire ad-dio alle
persone a cui si vuole bene e con cui si è imparato a camminare
dandosi tempi e ritmi nuovi. E non è facile farlo quando si è in
movimento continuo.. partire-fermarsi-stare-salutare-partire e poi di
nuovo partire-fermarsi-stare-salutare-partire e ancora
partire-fermarsi-stare-salutare-partire ma questo stare sulla strada
mi aiuta a entrare in modo nuovo nell’avvento: non nell’attesa che
qualcosa debba accadere ma nel sperimentare l’accoglienza e
l’ospitalità di un pranzo condiviso, di una preghiera spontanea in
riva all’oceano, nell’abbraccio di un amico, nelle parole di saluto di
fratelli e sorelle.. di una benedizione inaspettata dell’equipe
missionaria, come un nuovo mandato di rientro.
Questo Natale l’ho vivo un po’ al contrario: non da ospitante ma da
ospite. Pellegrinare per il Madagascar mi porta a vivere questo tempo
in modo più essenziale, più palpabile, più comprensibile.. e voi siete
con me, anche oggi. Lo siete sempre stati! Nei pensieri, nelle
preghiere, nei ricordi e in particolare nel cuore.. e tra pochi giorni
ci ritroveremo tutti insieme inginocchiati davanti a una mangiatoia
per farci piccoli davanti al signore che viene..


Tratra ny Noely!!
Che per me significa lasciatevi prendere dal Signore nella notte in
cui ha scelto di venire.. Non temete, coraggio!!


in arrivooooooooo,
Pice

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