lunedì 24 ottobre 2011

PROBLEMA? QUALE PROBLEMA SCUSA?

Vivo in un mondo problematico, in un mondo che mi bombarda, un mondo disperato. Vivo in un paese strano: i problemi sono sotto gli occhi di tutti ma nessuno sembra vedere. A volte mi chiedo se non sia pazzo ma poi mi dicono che questi problemi esistono ma nessuno può farci niente. Niente? Siamo arrivati davvero a questo punto? Ci dobbiamo considerare sconfitti?
No, non penso! Credo invece che facciamo tutti finta di non vedere i problemi perché così viviamo meglio, più sereni, più tranquilli. Si sa “occhio non vede cuore non duole”.
Però il problema c’è. Ma si aspetta, si aspetta e si aspetta.. Si aspetta che si risolva tutto da solo. Che tutto torni come prima. Continuiamo a mettere la testa sotto la sabbia per non sentire. Per non vedere.
Ma Lui ci chiede di far così? Io non lo so, non sono ne un teologo ne un gran cristiano ma non ci vuole un santo per mettersi davanti alla vita e davanti ai problemi con pugni e denti stretti e.. Affrontarla. Si è difficile, è faticoso, impegnativo e tutto quello che vogliamo ma è quello che è chiesto a noi come persone. Ma se fosse così sarebbe troppo, per un semplice uomo, affrontare tutto ciò da solo. Ma noi non siamo soli. No di certo ed è questo che ci rende diversi.
Con questo piccolo “articolo” ho affrontato un problema che sento; inoltre vorrei far pensare su quanto nascondiamo la testa sotto la sabbia e mi piacerebbe che tutti capissero e avessero l’umiltà di guardarsi dentro. Quanto sto fuggendo dai miei problemi? Perché a volte non si rischia di distruggere solo la propria melodia..
Concludo con una frase del vangelo: perché dire le cose con parole d’argento quando ci sono parole d’oro!?!

[12] Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.[13] Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini. [14] Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, [15] né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. 
[16] Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.
                                                   ( Mt  5, 12 - 16 )
Nicola

2 commenti:

  1. Condivido appieno le parole di Nico.
    Spesso però mi accorgo di non fare niente per cambiare le cose. Lascio perdere : "tanto ci penserà qualcun'altro", "tanto con il tempo passerà" .. grandissimo errore !
    Probabilmente non faccio niente per pigrizia o per paura di rompere questa melodia.
    Ma riflettendo dentro di me scatta come una scintilla : io non sono sola, di cosa posso aver paura ? Si risolverà qualcosa stando fermi? Non credo. Non credo proprio.

    (Grande delusione vedere gente che mangia e fa tutt'altro durante le assemblee d'istituto)

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  2. Mi vengono i brividi a vedere i grandi problemi del mondo e del paese nascosti sotto al tappeto.. ma sto ancora più male a vedere i problemi di un gruppo come il nostro, in cui ci dovrebbe essere attenzione l'un per l'altro e non per sé stessi e basta, dimenticati! questo è agghiacciante secondo me.
    ( è da tre anni che sono in quella scuola e il copione è sempre lo stesso delle assemblee d'istituto)

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