Una volta un uomo vide una farfalla che stava
cercando di uscire dal bozzolo. Per i suoi gusti ci metteva troppo.
Allora cominciò a soffiare delicatamente per spezzare quella guaina
trasparente e ci riuscì. Ma alla fine non c'era più una farfalla, bensì
un mostriciattolo con le ali lacerate.
Noi non siamo più esercitati a vivere la
virtù della pazienza. Siamo impazienti persino quando si è in fila al confessionale e
si cerca, senza darlo a vedere, di superare la serie dei penitenti.
Nervosismo, irrequietezza, smania si trasformano poi in insofferenza, in
irritazione e ci rendono intolleranti e acidi. Grande è Leopardi nel
suo Zibaldone: «La pazienza è la più eroica delle virtù, giusto perché
non ha nessuna apparenza di eroico».
Da" il Mattutino" di G, Ravasi, Avvenire del 07/09/11
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