Gli attori della Compagnia dei bei pensieri sabato 8 ottobre in centro accompagneranno la serata "Mi fido di te, giovani e volontariato" leggendo alcuni brani tratti dal romanzo "Oscar e la dma in rosa".
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Così, Nonna Rosa chiede a
Oscar di affidare le sue domande più difficili a Dio: accompagnato da
Nonna Rosa, Oscar cresce nella presa di coscienza della propria
situazione, impara a conoscere qualcosa di più intorno a quel Dio di cui
non conosce neppure l’indirizzo, ma che, nonostante tutto e
imprevedibilmente, comincia a rispondergli. Recatosi con lei a visitarlo
nella cappella dell’ospedale, Oscar scopre con sorpresa che questo Dio
non si sottrae al dolore: la sua statua lo rappresenta penzolante sulla
croce, tutto coperto di piaghe: “Se fossi Dio, come te, non mi sarei
lasciato ridurre in quel modo”, gli scrive, deluso. Ma Nonna Rosa gli
risponde: “Rifletti, Oscar. A chi ti senti più vicino? A un Dio che non
prova niente o a un Dio che soffre?”. “A quello che soffre, ovviamente.
Ma se fossi lui, se fossi Dio, se, come lui, avessi i mezzi, avrei
evitato di soffrire”, le oppone Oscar. “Nessuno può evitare di
soffrire”, gli risponde la donna, e poi rilancia: “Le persone temono di
morire perché hanno paura dell’ignoto. Ma per l’appunto, che cos’è
l’ignoto? Ti propongo, Oscar, di non aver paura, ma fiducia. Guarda il
viso di Dio sulla croce: subisce il dolore fisico, ma non prova dolore
morale perché ha fiducia”.
VENGHINO SIGNORI VENGHINO !
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