17 agosto
2011: Giornata Tricolore a Madrid, per tutti !!!
L’appuntamento è per il 17
agosto: una rappresentanza dei giovani italiani, soprattutto
diciottenni, insieme con il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di
Genova e presidente della Cei, e ai vescovi italiani presenti a Madrid,
si ritroverà nella Chiesa di San Juan de la Cruz per vivere un momento
di preghiera e poi d’incontro che si concluderà con l’offerta dei doni
all’arcivescovo di Madrid, il cardinale Antonio María Rouco Varela, e
alla Conferenza episcopale spagnola di una riproduzione della statua
della Madonna di Loreto e una del crocifisso di San Damiano. Di qui i
giovani italiani raggiungeranno le piazze madrilene, dove alcuni gruppi
giovanili si esibiranno durante il Festival della gioventù.
L’idea
di una giornata «nel segno del tricolore» prende le motivazioni da
quanto il cardinale Angelo Bagnasco ha pronunciato durante l’omelia
della celebrazione per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia: «Siamo
qui oggi per elevare a Dio l’inno di ringraziamento per l’Italia – ha
detto Bagnasco –. Non è retorica, né tantomeno nostalgia quella che ci
muove, ma la consapevolezza che la patria che ci ha generato è una
preziosa eredità e insieme un’esigente responsabilità».
Questa
«consapevolezza» ci permette di incontrarci come giovani, per ribadire
la responsabilità che abbiamo come cittadini cattolici. Ci muove la
convinzione «che è possibile, contro tutti i motivi di scoraggiamento –
ha spiegato il segretario generale della Cei, Mariano Crociata, parlando
ai giovani del Progetto Policoro – immettere nel tessuto delle
relazioni e della vita sociale un fermento di rinnovamento che nasce da
persone solide, mature, ma non isolate, bensì inserite in una rete che è
segno di Chiesa e fermento di una nuova società». «Oggi – ha proseguito
Crociata – in molti attendono di vedere mostrato che essere cristiani
non è vivere nel chiuso delle sacrestie, ma affermare con coraggio,
coerenza e rettitudine le sfide della vita, il confronto sociale, le
esigenze ardue dell’animazione cristiana del nostro tempo in tutti gli
ambienti che abitiamo e attraversiamo». Colorare di «italiano» la città
di Madrid dunque significa condividere da italiani quel patrimonio
comune che la tradizione cattolica ha saputo realizzare attraverso il
«sì» di tanti uomini e donne – basta pensare a san Francesco d’Assisi o
santa Caterina da Siena – che con la loro testimonianza, hanno
contribuito «fortemente a costruire tale identità, non solo sotto lo
specifico profilo di una peculiare realizzazione del messaggio
evangelico, che ha marcato nel tempo l’esperienza religiosa e la
spiritualità degli italiani, ma pure sotto il profilo culturale e
persino politico», ha scritto Benedetto XVI nel suo messaggio al
presidente della Repubblica in occasione del 150° dell’Unità d’Italia.
Ecco, allora, la proposta che don Nicolò Anselmi, responsabile del
Servizio nazionale di Pastorale giovanile della Cei, lancia a tutti i
giovani italiani: «Mercoledì 17 agosto vogliamo colorare le strade e le
piazze di Madrid utilizzando la bandiera italiana, il cappello italiano,
i vestiti e gli oggetti che abbiamo confezionato con la stoffa
"italiana"; ma soprattutto invitiamo tutti a inondare Madrid di gioia,
musica e canti italiani. In questa giornata alcuni nostri amici e amiche
propongono dei festival culturali in lingua italiana; andiamo a
sostenerli, ad applaudirli, a incoraggiarli, a ringraziarli».
Don
Domenico Beneventi

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