Per riflettere sull'Epifania, aiutati dalle parole del Papa ... per approfondire gli ultimi argomenti trattati negli incontri ...
Che genere di persone erano [i Magi], e che specie di stella era quella? Essi
erano probabilmente dei sapienti che scrutavano il cielo, ma non per
cercare di
“leggere” negli astri il futuro, eventualmente per ricavarne un
guadagno; erano
piuttosto uomini “in ricerca” di qualcosa di più, in ricerca della vera
luce,
che sia in grado di indicare la strada da percorrere nella vita. Erano
persone
certe che nella creazione esiste quella che potremmo definire la “firma”
di Dio,
una firma che l’uomo può e deve tentare di scoprire e decifrare.
Forse c’è qualcosa di Erode anche in noi?
Forse anche noi, a volte, vediamo Dio come una sorta di rivale? Forse
anche noi
siamo ciechi davanti ai suoi segni, sordi alle sue parole, perché
pensiamo che
ponga limiti alla nostra vita e non ci permetta di disporre
dell’esistenza a
nostro piacimento?
Dio
non si manifesta nella potenza di questo mondo, ma nell’umiltà del suo
amore,
quell’amore che chiede alla nostra libertà di essere accolto per
trasformarci e
renderci capaci di arrivare a Colui che è l’Amore. Ma anche per noi le
cose non
sono poi così diverse da come lo erano per i Magi. Se ci venisse chiesto
il
nostro parere su come Dio avrebbe dovuto salvare il mondo, forse
risponderemmo
che avrebbe dovuto manifestare tutto il suo potere per dare al mondo un
sistema
economico più giusto, in cui ognuno potesse avere tutto ciò che vuole.
In realtà,
questo sarebbe una sorta di violenza
sull’uomo, perché lo priverebbe di elementi fondamentali che lo
caratterizzano.
Infatti, non sarebbero chiamati in causa né la nostra libertà, né il
nostro
amore.
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