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Parola all’accusa: testimonianze
- Dipendenze
(videogiochi/azzardo/alcol/ipod/cellulare/fumo...)
- Ozio (poca voglia di fare le cose/stare con
le persone per costruire relazioni/approfondire/curiosità...)
- Strafare per noia per cercare il divertimento
(andare veloci/non soffermarsi al presente e cercare sempre qualcosa di
ultratrasgressivo per sballare...)
·
Difesa:
-
E’ solamente questo il mondo reale o c’è spazio per altre scelte di vita?
- Testimonianze personali o
di altri a difesa di (speriamo)una vita vissuta pienamente.
Conclusioni.
Dall’Evangelium
Vitae:
La dignità della vita
non è legata solo alle sue origini, al suo venire da Dio, ma anche al suo fine
al suo destino di comunione con Dio nella conoscenza e nell’amore di Lui.
L’amore che ogni essere umano ha per la vita si sviluppa nella gioiosa
consapevolezza di poter fare della propria esistenza il «luogo» della
manifestazione di Dio, dell’incontro e della comunione con Lui. [C’è un origine: Dio, c’è una meta: Dio e
in mezzo c’è la vita: va vissuta pienamente per essere testimoni di Dio.]
La vita raggiunge il
suo centro, il suo senso e la sua pienezza quando viene donata! Proprio come
Gesù la cui vita ha raggiunto il culmine nell’ultima cena e sulla croce, cioè
quando si è donato per amore. [Donare la propria vita significa vivere
per/con amore; fare ogni piccolo gesto quotidiano con amore. Andare a scuola e
studiare con amore. Praticare sport con amore. Stare in famiglia e con amici
con amore. Fare i catechisti/animatori dell’oratorio con amore.. ]
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