domenica 26 dicembre 2010

Buon Natale!

“Il Verbo si fece carne”. Di fronte a questa rivelazione, riemerge ancora una volta in noi la domanda: come è possibile? Il Verbo e la carne sono realtà tra loro opposte; come può la Parola eterna e onnipotente diventare un uomo fragile e mortale? Non c’è che una risposta: l’Amore. Chi ama vuole condividere con l’amato, vuole essere unito a lui, e la Sacra Scrittura ci presenta proprio la grande storia dell’amore di Dio per il suo popolo, culminata in Gesù Cristo.[...] “Il Verbo si fece carne”. La luce di questa verità si manifesta a chi la accoglie con fede, perché è un mistero d’amore. Solo quanti si aprono all’amore sono avvolti dalla luce del Natale. E che cosa cerca, in effetti, il nostro cuore, se non una Verità che sia Amore? La cerca il bambino, con le sue domande, così disarmanti e stimolanti; la cerca il giovane, bisognoso di trovare il senso profondo della propria vita; la cercano l’uomo e la donna nella loro maturità, per guidare e sostenere l’impegno nella famiglia e nel lavoro; la cerca la persona anziana, per dare compimento all’esistenza terrena. 
Benedetto XVI, Messaggio Urbi et orbi, Natale 2010



Il mistero di Gesù è svelato: egli è Dio che si rivela. Voglia il Signore che possiamo capire perché Egli ha voluto diventare come uno di noi. Si chiede S. Caterina da Siena: «Perché Dio si è fatto uomo? Perché il Padre ha mandato il suo Figlio unigenito in mezzo a noi? Ma Dio deve essere matto per unirsi così intimamente, così profondamente». Cioè è l’esclamazione più profonda dello stupore: Dio mi ama! Dio vuoi bene a me! Quando il Signore ci rivela questo fatto, nella nostra vita certamente qualcosa cambia. È impossibile che non cambi. Infatti, se voi guardate, gli amici del Signore nella loro vita sono stati presi molto da questo profondo mistero: Dio che mi vuole bene, Dio che ama l’umanità. Se noi entriamo in questa profonda contemplazione del mistero di Dio infinito che tanto ama me, qualcosa cambia dentro di noi. Io non posso dirvi di più. È solo lo Spirito Santo che vi può far capire. Gesù che ama l’uomo diventa carne! Non si finirebbe più di meditare su questa Parola! Allora la lascio a voi: è Dio con noi, è Dio con noi! 
Don Oreste Benzi

lunedì 20 dicembre 2010

LA CORONA DELL'AVVENTO - 4°DOMENICA

Il cero della LODE
Rendete grazie al Signore perchè è buono, perchè il suo amore è per sempre
I giovani e le ragazze, i vecchi insieme ai bambini lodino il nome del Signore
Dio abbia poetà di noi e ci benedica, su di noi faccia splendere il suo volto
Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli

lunedì 13 dicembre 2010

11° incontro giovanissimi del 13-12-2010


-Dio Padre-

[Seconda parte dell'incontro precedente]

Che sei nei cieli:

Questa frase  colloca Dio nel profondo di tutte le cose e nel profondo del nostro stesso cuore, della ragione del nostro esistere, del nostro comune essere al mondo. Domanda: Secondo te dov’è Dio?
Dacci oggi il nostro pane quotidiano.
Liberaci dagli affanni dell’accaparramento, dall’ansia dell’arricchimento. Liberaci dalla schiavitù dei bisogni materiali, facci essere più leggeri e con lo sguardo largo solo così potremo ringraziare per quello che abbiamo ed il nostro grazie diventa condivisione. Domanda: A quale oggetto materiale ci sentiamo più legati? Onestamente questa nostra “schiavitù” ci limita nei rapporto con gli altri e con Dio?

 Sia santificato il tuo nome

Sia santificata, cioè onorata, questa sola appartenenza, l’unica appartenenza che non divide ma unisce. L’unica appartenenza che ci fa liberi dai poteri. Domanda: In che relazione vedi la tua vita con la Santità di Dio?
Padre nostro
Questa frase della preghiera che Gesù insegna ai suoi amici dice tutta intera la condizione che rende possibile un’amicizia vera, cioè liberata dall’interesse e perciò dal reciproco “uso”solo pronunciando questo incipit la vita diventa possibilità di dialogo fra tutti e con tutto. Il dialogo è tutto dentro il dramma della relazione tra il mio io e il Tu detto al Padre, tra il mio io e la possibilità di riconoscermi nel tu che mi sta di fronte. Domanda : Quando vi rivolgere a Dio come vi rapportate in che atmosfera vivete la vostra preghiera con formalità o famigliarità?

Gesù con il Padre Nostro rivoluziona il rapporto con tra noi uomini ed  il Padre.
Il “Padre Nostro” è una preghiera assolutamente senza pari. Domandiamoci: “Padre, come ti tratto? Tra me e te che atmosfera c’è?” E se sentiamo che in noi c’è un po’ di questa apertura serena e incoraggiante, perché è al di là delle nostre omissioni e dei nostri peccati, sentendoci prima di tutto figli e quindi avvolti dall’affetto del padre, allarghiamo il cuore! Siamo nella verità. Qualunque cosa poi diciamo è preghiera. La vita, i fatti, i commenti alla vita, la gioia, i ringraziamenti, tutto quello che fa discorso nella vita, se lo viviamo in questa atmosfera, esattamente come faceva Gesù, è orazione. La preghiera del “Padre Nostro” non finisce con “Padre”, ma non fa altro che sviluppare con tenerezza questo sguardo a Dio. È come quando si guarda una persona e si sente il bisogno di dirle qualcosa di bello perché le si vuole bene. È così che parliamo al Padre, poi gli presenteremo quello che siamo, e Lui sa che abbiamo bisogno di tutto e lo sa prima di noi. Ma non sono queste informazioni che Lui si aspetta, aspetta un legame gratuito e continuo. Ogni sera, prima di riposarci della giornata, potremo dare uno sguardo a questo Padre e verificare se il nostro sguardo è più vero, è più affettuoso. Quand’anche non dicessimo alcuna formula e avessimo questo sguardo puro e limpido, avremmo già fatto una grande preghiera. 
Familiarità vuol dire che io e te abbiamo la stessa natura, condividiamo addirittura la nostra vita organica, fratelli e sorelle siamo nati dallo stesso grembo. È fortissimo questo legame, infatti siamo tutti nati nel grembo di Dio creatore.
Solo riconoscendoci figli e posti quindi in un rapporto di famigliarità con il Padre che possiamo sentirci spontaneamente fratelli.

domenica 12 dicembre 2010

LA CORONA DELL'AVVENTO - 3°DOMENICA

Il cero della PREGHIERA VIGILANTE
Chi semina nelle lacrime mieterà nella gioia. 
Nel mondo avrete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo.
Vieni e illumina il nostro volto per offrire a tutti un sorriso cordiale.
Vieni e riscalda il nostro cuore per rendere sereno chi è triste.

venerdì 10 dicembre 2010

Un tuffo nel passato!

Prospeguiamo con i nostri mini-sondaggi: chi sono i due ragazzi sulla sinistra? Anno e luogo ?
E per i primi 5 che risponderanno correttamente in regalo il fornellino di Sandra!!!



lunedì 6 dicembre 2010

Prossimi appuntamenti

Domenica 12 dicembre: RITIRO D'AVVENTO.
In attesa del Natale, una giornata di riflessione, preghiera e condivisione fraterna.

Ore 8:30: ritrovo presso la parrocchia di Sesso e partenza per il seminario di Reggio Emilia
Ore 16:30/17:00: rientro
Portare PRANZO AL SACCO, la Bibbia e materiale per appunti.

Lunedì 13 dicembre: incontro "Dio-Padre parte  2".

10° incontro giovanissimi del 06-12-2010


-Dio Padre-

"Credo in un solo Dio, Padre .."
Dato che la preghiera centrale di questo mistero è il Padre Nostro mettiamo alla prova la nostra capacità di vivere pienamente questa preghiera. Cerchiamo di associare le spieghiazioni alle frasi del Padre Nostro proposte in ordine sparso e riflettere insieme.

Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male:

Il male esiste e  proprio  dentro lo sguardo che ci perdona noi riusciamo a  capire cos’è il male e il peccato. Il realizzarsi  di questo perdono è continuo, tanto da farci chiedere con tutto il cuore, desiderare con tutto il cuore, che il Padre ci tenga stretti a Se anche quando noi tendiamo ad allontanarci..
Domanda: Quand’è che ti senti lontano da Dio e per quale motivo? La condizione di Male non comporta il giudizio da parte di Dio: siamo noi che ci allontaniamo da Lui. Siamo sicuri di questo? Quante volte chiediamo davvero di liberarci dal male (anche piccolo) che compiamo ogni giorno?

Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra

Il tuo progetto si affida alla nostra libertà, si affida alla nostra fragile volontà. È una grande decisione quella di essere insieme per costruire una fraternità. Questa è una sfida eterna: tu hai deciso di affidarti a noi.
Domanda: Secondo te la salvezza del mondo ti riguarda? il bene che possiamo compiere è importante per la salvezza del mondo!
Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori.
Il perdono si rivolge alla persona, non all'azione; rivolgendosi a qualcuno e non a qualcosa, il perdono si rivela come atto d'amore. Affinché questo atto di amore  che Dio ci concede lo impariamo e possiamo anche noi concederlo a chi ci si fa incontro.
Domanda: Come ci rapportiamo con un amico che sbaglia riusciamo a valutare sempre la persona che sta dietro all’azione?

Venga il tuo regno

Che Tu sia riconosciuto da me e da tutti. Riconosciuto perché questo mondo sia più umano. Perché nei nostri rapporti (in famiglia con gli amici nello sport a scuola…)la pace si realizzi nel comune riconoscerti…
Domanda: vivi nel concreto di ogni giorno questa missione di collaborare con Dio nella realizzazione di un Regno di Pace e dove operi concretamente?

CONTINUA IL PROSSIMO INCONTRO!!!

domenica 5 dicembre 2010

LA CORONA DELL'AVVENTO - 2°DOMENICA


Il cero dell’ASCOLTO DELLA PAROLA

Come potrà un giovane tenere pura la sua vita? Custodendo la tua parola.
Dammi intelligenza, perchè io custodisca la tua legge e la osservi con tutto il cuore.
Lampada ai miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino.
Grande pace per chi ama la tua legge: nel suo cammino non trova inciampo.

9° incontro giovanissimi del 01-12-2010

-Dio creatore dell’uomo-Amante della vita parte 2-
Processo: capo di accusa:i giovani di oggi sprecano la loro vita.
·         Parola all’accusa: testimonianze
-  Dipendenze (videogiochi/azzardo/alcol/ipod/cellulare/fumo...)
-  Ozio (poca voglia di fare le cose/stare con le persone per costruire relazioni/approfondire/curiosità...)
-  Strafare per noia per cercare il divertimento (andare veloci/non soffermarsi al presente e cercare sempre qualcosa di ultratrasgressivo per sballare...)
·         Difesa:
- E’ solamente questo il mondo reale o c’è spazio per altre scelte di vita?
- Testimonianze personali o di altri a difesa di (speriamo)una vita vissuta pienamente.

Conclusioni.
Dall’Evangelium Vitae:
La dignità della vita non è legata solo alle sue origini, al suo venire da Dio, ma anche al suo fine al suo destino di comunione con Dio nella conoscenza e nell’amore di Lui. L’amore che ogni essere umano ha per la vita si sviluppa nella gioiosa consapevolezza di poter fare della propria esistenza il «luogo» della manifestazione di Dio, dell’incontro e della comunione con Lui.  [C’è un origine: Dio, c’è una meta: Dio e in mezzo c’è la vita: va vissuta pienamente per essere testimoni di Dio.]

La vita raggiunge il suo centro, il suo senso e la sua pienezza quando viene donata! Proprio come Gesù la cui vita ha raggiunto il culmine nell’ultima cena e sulla croce, cioè quando si è donato per amore. [Donare la propria vita significa vivere per/con amore; fare ogni piccolo gesto quotidiano con amore. Andare a scuola e studiare con amore. Praticare sport con amore. Stare in famiglia e con amici con amore. Fare i catechisti/animatori dell’oratorio con amore.. ]