Trama: Juno, é un'adolescente schietta e sicura di sé che riesce a mantenere
il controllo sulla sua vita con apparente indifferenza e distacco; in realtà, dietro un'apparente forza e
leggerezza si nasconde una teenager che sta semplicemente cercando di capire
cosa fare. Un pomeriggio noioso come tanti si trasforma in qualcosa di diverso
quando Juno decide di fare sesso con Bleeker un ragazzo timido e riservato. Ma
quando scopre di essere incinta, con la collaborazione della sua migliore amica
Leah, Juno escogita un piano per trovare una perfetta coppia di genitori per il
bambino che porta in grembo. Dopo qualche ricerca, le due ragazzine mettono gli
occhi su Mark e Vanessa Loring, una benestante coppia che vive nei quartieri
alti e che sta cercando di avere un bambino in adozione. Per sua fortuna, Juno
può contare sull'aiuto ed il sostegno del padre e della matrigna i quali, dopo lo shock iniziale le danno
tutto l'appoggio di cui ha bisogno. Ma quando sta per arrivare la fatidica data
del parto, la vita apparentemente perfetta ed idilliaca di Mark e Vanessa
comincia a mostrare qualche crepa. Con il passare dei mesi, i cambiamenti
fisici di Juno rispecchiamo la sua crescita interiore e alla fine, mostrando un
coraggio e un'intelligenza piuttosto insoliti in una ragazzina della sua età,
Juno affronterà i suoi problemi a testa alta con un'esuberanza giovanile che è
al contempo intelligente ed inaspettata.
Spunti per il
dibattito e la riflessione personale:
> JUNO E LA CRESCITA PERSONALE: come cambia l'atteggiamento di Juno
durante il film? Quale è il suo comportamento "di facciata" e
quale invece la sua natura più profonda? Cerchiamo di riflettere sia sulla
possibilità di crescere a partire da esperienze in prima misura negative
(mi affido al Signore: anche da una situazione che non vorrei, come una gravidanza imprevista, possono
nascere cose belle) sia sulla necessità di non giudicare le altre persone
solo dal loro atteggiamento esteriore. Il senso di responsabiltà di Juno, all'inizio molto scarso, cresce durante la gravidanza nonostante l'età giovane della ragazza; il senso di responsabilità si Mark, adulto invece diminuisce fino a capire di non essere pronto per diventare padre.
> JUNO E IL MONDO GIOVANILE: pensi che Juno e i suoi amici rispecchino ilmondo giovanile di oggi? La sessualità è presentata quasi come un gioco: cosa ne pensi? Ti senti sostenuto dalle personeche ti sono vicine (famiglia, amici)? Vedi nei tuoi amici il coraggio di fare sceltecontrocorrente o che, comunque, possono portare ad essere esclusi e giudicati?E tu come ti comporteresti davanti a una situazione imprevista? Credi nelle relazioni per sempre?
> JUNO E IL TEMA DELLA VITA: Come viene trattato il tema della vita? Cosa pensi dell'aborto? E' importante il sostegno della famiglia e degli amici in questa situazione?
-Dio creatore dell’uomo-Amante della vita parte 1- E Dio creò l'uomo a sua immagine; a
immagine di Dio lo creò:
maschio e femmina li creò. Gn 1,27
Io ti rendo
grazie:hai fatto di me una meraviglia stupenda;meravigliose sono le tue
opere,le
riconosce pienamente l'anima mia. Sal 139,14
Dio è il
Creatore dell'uomo e quindi la nostra vita è un DONO preziosissimo. La nostra vita va un VALORE e richiede di essere rispettata. Purtroppo non sempre è così: ci sono alcune situazioni in cui non viene rispettata, pertanto ci sono persone che pur di proteggere la vita di altrii sacrificano la propria.: la vita è donata! Noi non siamo padroni della nostra vita e di quella degli altri, ma siamo custodi!!! Essere cristiani richiede di VIVERE LA VITA PIENAMENTE, senza sprecarla e promuovere il RISPETTO e la DIGNITA' della vita di ogni essere umano in tutte le circostanze
in cui egli si trova.
Di seguito alcune testimonianze "forti" di vita vissuta, non rispettata, donata.
1. «Non curatemi Il mio bambino deve nascere «Quando
ha saputo di essere ammalata e che l’alternativa erano le cure o la vita del
bambino, mia moglie non ha avuto dubbi. Ha sospeso la chemioterapia e ha
aspettato che il nostro piccolo venisse alla luce. Poi ha ricominciato a
curarsi ma ormai era troppo tardi». Poche parole asciutte e dignitose come è
costume della gente della montagna e poi la sobrietà di un silenzio che non
nasconde il dolore: Adelmo Stefanelli, 66 anni, operaio in pensione, ha dato
ieri l’ultimo saluto a sua moglie Malgorzata - Margherita -Burakowska, 39 anni
polacca, nella chiesa di Castelnovo né Monti sulla montagna reggiana. La donna,
nel 2008, ha rifiutato le cure per fare nascere il piccolo Gabriele che oggi ha
19 mesi e si è spenta stroncata da un tumore al seno.
2. «Ciao,
grande!!
Marcello Vezzani
cresce nella parrocchia di Madonna di Fatima di Correggio. Fin dalla
scuola media inizia il suo impegno alla Casa della Carità di Fosdondo, condividendo
con gli ospiti molti momenti durante la settimana e periodi di vacanza. Alla
messa della domenica lo si può trovare puntualmente in un banco di sinistra,
con un ospite della Casa della Carità. Anche la musica fa parte della sua vita:
fin da bambino inizia a fare parte della banda cittadina, dopo lunghi anni di
solfeggio, diventa percussionista ufficiale. Si iscrive all’università di
Modena e Reggio Emilia, alla facoltà di Chimica che conduce brillantemente. In
famiglia Marcello è un segno dell’amore del Signore, sempre desideroso che la
gioia sia il pane quotidiano della vita di ogni giorno, e accoglie con il
sorriso chiunque bussi alla loro porta, soprattutto gli extra comunitari. In parrocchia
fa parte con entusiasmo alla compagnia degli attori “Per caso” e recita nel
musical “Con la vita dentro” sulla vita del beato Pier Giorgio Frassati.
I suoi amici sono abituati a vederlo sempre di corsa,
in sella alla sua bicicletta, che corre dalla messa a lezione, alla Casa della
Carità, all’oratorio.. sempre di corsa, quasi non voler sprecare neanche un
momento della sua giovinezza, preoccupato dal non perdere nessuna occasione di
bene. Sempre pronto a fermarsi per due chiacchiere, con il suo puntuale saluto:
“Ciao grande!!”.
Giovedì 5 giugno 2003, lascia di corsa l’università a
Modena, è un giorno speciale: ha finito con la sua professoressa la tesi di
laurea e deve correre a casa per annunciare ai genitori la sorpresa che si
laureerà a luglio. Non arriverà mai a casa, perché un collasso lo stronca
proprio davanti alla sede del 118 del Policlinico, a nulla vale il soccorso
portato immediatamente. Marcello cade a terra stringendo al petto la sua tesi,
ma … è già in Paradiso! Una vita “normale”, senza gesti eclatanti ma
semplicemente piena.
L’ultimo saluto (dall’omelia del
parroco don Walter Rinaldi):
«La sua fede era
entusiasta, come era contento del dono della vita, così giustamente viveva e
manifestava con naturalezza la gioia che scaturisce dalla fede in Gesù Cristo
anche di fronte alle difficoltà. Da dove gli venivano questa forza e questo
entusiasmo? Gli venivano dall’Eucarestia, perché è l’Eucarestia che fa i
cristiani; è Gesù che ce lo ricorda “Chi mangia la mia carne, avrà la vita”. Quasi
ogni sera lo vedevamo arrivare di corsa, come sempre, dall’università per
partecipare alla celebrazione dell’Eucarestia e nutrirsi del Corpo di Cristo
che dà la forza per una vita cristiana seria e coerente.
Ci consola
anche il pensiero profondo di S. Agostino che scrisse, in occasione della sua
santa madreMonica, “Non è
tanto la lunghezza della vita che conta, ma l’intensità e la serietà con cui si
vive”.Tu Marcello hai
vissuto intensamente ogni giorno».
3. «Scegliete,
e lo esigo, il bimbo: salvate lui!»
Gianna Beretta
mamma di 3 figli e medico nel 1961 si scopre di nuovo incinta, ma a fianco
dell'utero cresceva un grosso fibroma asportabile solo con un intervento
chirurgico. Nel suo cuore di medico si scatena la lotta: la sua vita o la vita
del bimbo con la morte sicura della madre? La scelta è per la vita del figlio:
quello che ha fatto non l'ha fatto per andare in Paradiso, sono le parole del
marito, l'ha fatto perché si sentiva una mamma.
Il 20 agosto
del 1962, Venerdì Santo, Gianna entra nell'ospedale di Monza per affrontare un
intervento chirurgico che non può essere dilazionato e che rivelerà tutto il suo
coraggio e la sua fede in Dio. Al marito prima del parto dice, con tono fermo e
al tempo stesso sereno, con uno sguardo profondo che non dimenticherà mai più:
se dovete decidere fra me e il bimbo, nessuna esitazione: scegliete, e lo
esigo, il bimbo: salvate lui!
Il 21 aprile
alle ore 11, dopo il taglio cesareo, ecco una bella bimba. Sarà chiamata, per
volontà del padre, Gianna Emanuela: Gianna in ricordo della madre ed Emanuela
per ricordare la presenza di Dio tra di noi, anche nei momenti più difficili
della vita. Dopo qualche ora dal parto iniziarono per lei sofferenze inaudite,
la lunga agonia, durante la quale per salvarla fu tentato tutto. Gesù invocato
e ricevuto tante volte, le diede la forza per l'ultimo dono di vita... si
spense mormorando: Gesù, ti amo. Erano circa le 8 del 28 aprile 1962. Aveva 39
anni.
Il 24 aprile
del 1994 Papa Giovanni Paolo II la dichiarò Beata dicendo: "Quale eroica
testimonianza è la sua, vero canto alla vita, in stridente contrasto con una
certa mentalità oggi dilagante".
La
sua vita su questa terra, durata solo 40 anni, ha lasciato un segno indelebile:
è possibile amare fino a dare la vita per colui che si ama.
Le parole di Gianna:
“Sorridere
a tutti quelli che il Signore ci manda durante la giornata. La felicità è avere
Gesù nel cuore. È vivere momento per momento, e ringraziare il Signore di tutto
ciò che egli, nella sua bontà, ci manda.”
4. Accusata
dalle compagne di lavoro
Il giorno in cui la vita di Asia
Bibi è cambiata è il 18 giugno 2009: 37 anni e madre di 4 figli, appartenente
ad una delle sole tre famiglie cristiane (su 1.500) del villaggio di Ittanwali,
nel Punjab in Pakistan, Asia lavorava come al solito nella tenuta agricola di
un proprietario musulmano. Ma per l’ennesima volta le compagne di lavoro
invitavano con insistenza Asia ad abbandonare la sua religione cristiana e a
diventare musulmana. Alle sue resistenze, quel giorno, seguì una discussione
molto animata durante la quale Asia manifestò con parole chiare la sua fede
cristiana, arrivando anche a nominare il nome di Maometto. Tanto è bastato
perché le sue compagne di fatica si arrabbiassero, la insultassero e le
facessero violenza, arrivando a rinchiuderla. Di lì la situazione è peggiorata
settimana per settimana: Asia da allora è stata tenuta sotto custodia dalla
polizia locale della città di Nankana sotto pressione degli estremisti
musulmani. Fino alla condanna a morte di domenica 7 novembre con l’accusa di
blasfemia.
- visione di una serie di immagini che si susseguono una dopo l’altra,
raffiguranti i più bei paesaggi naturali del pianeta;
- ascolto de " il Cantico delle Creatur"e musicato e cantato da
Branduardi;
- degustazione di una tisana rilassante fatta con i frutti del creato.
NON CRISTIANO:
L’uomo è spinto (indipendentemente dalle proprie idee religiose) dal senso civile e dallo stesso
istinto di sopravvivenza a rispettare l’ambiente che lo circonda, in quanto
riconosce che il proprio forte e “rapido” impatto sulla natura è in grado di
alterare i meccanismi lenti su cui si basano gli equilibri ambientali.
CRISTIANO:
- Dio affida all’uomo
una posizione
privilegiata tra tutte tra tutti gli altri esseri del creato, in quanto
gli dona
l’intelligenza ed il libero arbitrio. Proprio per questo, l’uomo è
chiamato a
“custodire” le altre creature, ad esserne garante nei confronti di Dio.
- L’uomo rimane però
“creatura” e
non “creatore”: egli non può essere padrone dell’ambiente che lo
circonda, ma
lo deve proteggere e condividere con tutti, comprese le generazioni
future.
- In quanto generati
dallo stesso
Padre, l’uomo deve riconoscere un rapporto di fratellanza speciale che
lo lega
a tutte le altre creature. Tale considerazione nasce e si concretizza
nella
possibilità di vedere nella bellezza di tutto ciò che ci circonda la
medesima
“impronta”, ovvero la mano dello stesso Dio Creatore.
- Vedere un bel paesaggio, rimanere stupiti o meravigliati di fronte alla natura può essere un modo per scoprire la fede, avvicinarsi a Dio, scoprire la Sua bellezza! Ti è mai capitato?
COSA
SIGNIFICA PER TE STUDIARE? Errrrrrrrrrrrrr…..Passo
COSA
SIGNIFICA PER TE STUDIARE? Passare
dei momenti tristi su dei libri e ricordare cosa c’è scritto!
UNA
DELLE COSE PIU’ BELLE CHE HAI FATTO
Cantare Gianna a Rimini
con Dado e Maicol
UNA
DELLE COSE PIU’ BELLE CHE HAI FATTO Strip
poker tra maschi a Rimini (Maicol è rimasto mnudo!!!!!!)
LA
FIGURA DI M… PIU’ BELLA CHE HAI FATTO Aver chiamato mamma la
prof. d’italiano durante una verifica!
LA
FIGURA DI M… PIU’ BELLA CHE HAI FATTO Stavo diffamando un prof.
sulla sua presunta omosessualità…. lui era dietro di me! Ops!!!
HOBBY
Chitarra, calcio
HOBBY Calcio
SQUADRA
PREFERITA
Qua ci va l’onore: forza
Laziooooooo!!!!!! ma anche forza Regiaaaaaa!!! forza F.C. Sessooooooo!!!!
SQUADRA
PREFERITA
Forza Regia….. e Parma
m….!!!
PERCHE’
TENTI DI GIOCARE A CALCIO? Per sentire gli insulti-motivazioni
contro di me di Alberto mentre corro!
PERCHE’
GIOCHI A CALCIO?
Per far male agli
avversari e divertirmi dai..
COSA
PROVI QUANDO VINCI UNA PARTITA? Gli avversari di coppe
vedono solo i prosciutti!!
COSA
PROVI QUANDO VINCI UNA PARTITA?
Gli altri sono delle
mezze checche!!!
COSA
PROVI QUANDO PERDI UNA PARTITA? Violenza materiale contro
il prossimo mio!!!! (la famigggia)
COSA
PROVI QUANDO PERDI UNA PARTITA?
Ehhhh…..Se non ci fosse
Strozzi!!!!!! Quanti mondiali avremmo vinto!
COSA
PENSI DEI TUOI ALLENATORI?
Ci preparano bene ma
Alberto mi fa correre troppo… grande Alberto.. ma noi siamo fiacconi… ma
adesso che c’è la nebbia è il periodo più bello perché non ci vedono e noi
camminiamo!!!!! Hiiiiii
COSA
PENSI DEI TUOI ALLENATORI?
Bravi, ma mio padre (cioè Alberto) è troppo cattivo!
PERCHE’
SUONI LA CHITARRA?
Perché avrei dovuto
suonare il flauto alle medie… non sono capace!!
PERCHE’
TENTI DI SUONARE LA
CHITARRA?
Precisiamo: tentavo di
suonare…. per provare a suonare le canzoni che mi piacciono e perché è figo!
COSA
SIGNIFICA PER TE SUONARE IN CHIESA? Non dover leggere neanche
una lettura (tanto io suono!!)
COSA
SIGNIFICA PER TE FARE IL DJ? Le letture non le leggerò mai neanche
io…. Faccio il dJ perché è bello che dipenda tutto da me!
UN
TUO PREGIO E UN TUO DIFETTO
Riflessivo (penso 10
volte prima di agire) e fiaccone!! (chi scrive conferma!!!)
UN
TUO PREGIO E UN TUO DIFETTO
Mi adatto a quello che
succede (chi scrive conferma) e il difetto è il contrario del pregio di Fede:
impulsivo!
UN
PREGIO E UN DIFETTO DELL’ALTRO Sempre leale e
disponibile. Troppo buono: si sforza di aiutare il suo prossimo a finire gli
avanzi del cibo per evitare sprechi!
UN
PREGIO E UN DIFETTO DELL’ALTRO
Sa un sacco di roba ma ne
sa troppe e non puoi dirgli delle balle!!!
L’ASPETTO
PIU’ BELLO DELLA VOSTRA AMICIZIA Mi ha sempre aiutato fin
da bambini e mi ha fatto conoscere ed aiutato ad entrare nel gruppo.
L’ASPETTO
PIU’ BELLO DELLA VOSTRA AMICIZIA
Mi sono sempre trovato
bene. È sincero ed affidabile!
DESCRIVI
IL GRUPPO CON UNA PAROLA Eterogeneo
DESCRIVI
IL GRUPPO CON UNA PAROLA
Multietnico (chiedetegli
poi di persona il significato!)
UNA
AGGETTIVO PER
ISA: Disorganizzata
ELE: saggia
PAOLA: energetica
GUFO: “informatico” (è ironico)
UN
AGGETTIVO PER
ISA: Dispersa tra le nuvole (chi scrive
concorda)
ELE: indiscutibile
PAOLA: giornalista
GUFO: animale da festa
COSA
VUOL DIRE PER TE ESSERE CRISTIANO Avere una motivazione in
più a fare del bene.
COSA
VUOL DIRE PER TE ESSERE CRISTIANO
Avere fede in Qualcuno.
UN
MESSAGGIO E UN SALUTO PER CHI LEGGE QUESTA INTERVISTA
- Saremo stati bravi?
(guarda a fianco)
- To be continued….
(guarda a fianco)
- E io? Errrrrrrrrrrrrr i
nostri distinti saluti dallo studio Fontana!!!! (guarda a fianco)
- DFM (per il significato
vedi a fianco, grazie)
- Sei sempre il solito…
ho della pizza da finire…Gradisci? (guarda in su, guarda in giù dai un cazzotto
a chi vuoi tu!!!) Dicci poi chi è….
UN
MESSAGGIO E UN SALUTO PER CHI LEGGE QUESTA INTERVISTA
- Dopo due mesi che
cerchiamo un giorno per fare
l’intervista….alleluia!alleluia!alleluia!alleluia! (guarda a fianco)
- Ciao belli (cioè
nessuno a parte noi) e brutti. (guarda a fianco)
- Alla prossima con il
video…. Ciao DFM (Marcello ha preso il posto di Maicol… non ti offendere!! è
più bello…. (guarda a fianco)
Per chi ama Harry Potter, Le Cronache di Narnia e il Signore degli Anelli.... ma non solo....
Il regista,
David Yates, noto per aver già diretto due pellicole della serie, rivela che il
nuovo episodio, 'Harry Potter e i doni della morte: parte I', nei cinema dal 19
novembre, sarà 'più calato nel reale' con l’inseparabile trio di amici, Harry,
Ron e Hermione, impegnato nel nostro mondo, privo di magia, nella ricerca degli
ultimi 'Horcrux' da distruggere, oggetti magici nei quali l’oscuro mago Lord
Voldemort ha nascosto parti della sua anima per garantirsi l’immortalità. Sarà
dunque, come non lo è mai stato prima, una vera e propria 'parabola' per l’uomo
postmoderno, in cui i concetti morali e religiosi, come spesso accade nelle grandi
storie, sono espressi con delle immagini e personaggi. Tra i temi dominanti di
questo settimo appuntamento, emergono il ruolo della magia (che ha diviso
letteralmente la critica), il mistero della morte e il vero senso
dell’immortalità. Innanzitutto, per comprendere la vera magia intesa
dall’autrice, bisogna far capo a due grandi autori del genere, dei quali, essa,
un tempo, si era detta debitrice. Il primo, C.S. Lewis, autore delle 'Cronache
di Narnia', affermava che «esiste una magia più grande di quella di stregoni e
indovini». La lotta tra Aslan (figura di Cristo, il leone di Giuda) e Jadis
(figura di Satana), non è una sfida tra due tipi di magia, una buona e una
cattiva, ma c’è da una parte la magia oscura e innaturale della Strega, dall’altra una 'realtà' più profonda, più
consistente e vera, che si rivela più vincente, cioè l’amore. Sulla stessa
lunghezza d’onda troviamo anche J.R.R. Tolkien, che con 'Il Signore degli
Anelli' desiderava incoraggiare i buoni principi morali attraverso
rappresentazioni di elfi, nani e troll, per accertarsi che li comprendessero
anche i piccoli. Ed è quanto, modestamente, ha cercato di fare anche la Rowling
con il suo Harry Potter, dove la magia
più grande è appunto l’amore e non la magia oscura. Quell’amore che, come
spiega il preside Albus Silente a Harry, sul finire del settimo volume, Lord
Voldemort «non si dà la pena di comprendere». Egli è convinto invece di
possedere tutto il potere magico possibile, ma ignora «che tutti hanno un
potere che va oltre il suo, oltre la portata di qualunque magia, una verità che
non ha mai afferrato». Voldemort non sa da dove viene e dove va, ma vive l’oggi
costruendosi bisogni nuovi incarnando lo spirito del Faust. È l’uomo che, in
fin dei conti, ha perso Dio e perciò non conosce più nemmeno se stesso. Così,
egli ha una folle paura della morte (dopo la quale vede solo il nulla) e
un’ossessiva ambizione a raggiungere l’immortalità! Ma un diverso senso di
'immortalità', l’autrice lo dà fra le righe del romanzo, ricorrendo alle parole
di san Paolo contenute nella Prima Lettera ai Corinzi (15,26), «L’ultimo nemico
che sarà sconfitto è la morte», incise sulla tomba dei genitori di Harry. Albus
Silente, in un luogo intermedio tra la vita e la morte, spiega al giovane mago
che il vero padrone della morte non è colui che cerca di sfuggirle, ma colui
che accetta di dover morire. È questo il passaggio per la vita eterna. Nel mito
di Harry Potter dunque si può riscontrare una lettura sapienziale dell’epoca
che stiamo vivendo. Non è il potere, non
è il successo, non è la vita facile che porta alle gioie più vere e più
profonde, ma la sola amicizia, il dono di sé, il sacrificio, l’adesione a una
verità non costruita a immagine dell’uomo stesso.